lunedì 22 aprile 2013

Il Ballo

Irène Némirovsky

Titolo:Il ballo
Titolo originale: Le Bal
Autore: Irène Némirovsky
Traduttore: Alessandra Di Lernia
Editore: Newton Compton
Prima edizione italiana: Feltrinelli - 1989
Prima edizione: Éditions Grasset - 1930
Pagine: 128
Prezzo: Brossura - € 0,99

Ho comprato questo libro per due motivi: costava 99 centesimi e aveva la copertina viola. Sì, lo so, non sono grandi argomenti a favore dell'acquisto di un libro, a parte forse quello economico che coi tempi che corrono è diventato ormai un aspetto non trascurabile. In ogni caso sono rimasta molto soddisfatta dalla lettura.
Il Ballo di Irène Némirovsky è un classico della letteratura francese pubblicato nel 1930. Ammetto che se non avessi letto anche l'introduzione di Maria Nadotti avrei colto ben poco del libro che, per brevità e costruzione, è forse più vicino a un racconto che a un romanzo vero e proprio.
Chiedo perdono per la mia ignoranza in materia, infatti, prima di leggere Il Ballo, non avevo mai letto nulla di Irène Némirovsky ma devo dire che ne sono rimasta positivamente colpita.

La trama è piuttosto semplice e ruota tutta attorno al ballo organizzato da Rosine, madre di Antoinette. Si tratta di una famiglia di parvenu, diventati improvvisamente ricchi grazie a una speculazione fortunata in borsa e intenti ora a farsi strada nella società parigina. Il ballo è l'occasione di Rosine per rifarsi della vita dura che ha sopportato per arrivare fin lì e i preparativi si svolgono in modo febbrile. Antoinette vorrebbe partecipare ma la madre le rifiuta il permesso, invidiosa e preoccupata che la figlia possa prendere il suo posto troppo presto.
Il centro del racconto è proprio il rapporto tra madre e figlia e, parallelamente, il ritratto di una classe sociale.
I dialoghi giocano un ruolo importante, con battute e discorsi che si rincorrono come in una classica conversazione e che dipingono in modo vivido i caratteri dei personaggi senza bisogno di descrizioni accurate.
Mi è molto piaciuto lo stile e la scorrevolezza del racconto. Nonostante fosse un ritratto impietoso dei difetti e delle meschinità di una società, ma anche degli individui, l'ho trovata una lettura piacevole, per certi versi divertente. Vedendo Rosine così in ansia per il ballo che sta per iniziare e il suo modo di reagire e di dare ordini ai camerieri, non ho potuto fare a meno di sorridere. Mentre l'abbraccio finale tra madre e figlia mi ha lasciato con un brivido, perché non è l'abbraccio amorevole di una madre, ma uno che sancisce la rivalità tra le due.
Ciò che mi ha colpito di più è proprio la vividezza con cui l'autrice ha saputo dipingere i piccoli eventi di una famiglia, le piccole passioni e gelosie, senza per questo togliere nulla alla spontaneità ma, anzi, riuscendo a dare ancora più verosimiglianza a personaggi e situazioni. Penso che leggerò altri libri di questa autrice che mi ha incuriosito non solo per lo stile, ma anche per la biografia. Se volete saperne di più: Sulle orme di Irene Nemirovsky. La biografia di Irène Némirovsky è forse ancora più avvincente dei suoi libri e mi sono sorpresa a leggere le sue vicissitudini.
Per coloro preoccupati dal peso dei “classici”, posso assicurarvi che Il Ballo è una lettura affrontabile anche dagli allergici ai grandi nomi. Anzi, forse è il libro giusto per cominciare ;)

Il mio voto

4 specchi

Alaisse
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.

5 commenti:

  1. Ciao! c'è un premio per voi!!!!
    http://lenostreparolerev.blogspot.it/2013/04/secondo-premio.html
    passate lo stesso a spiare, magari a qualche domanda vi va lo stesso di rispondere=)

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    1. Grazie^^ daremo senz'altro un'occhiata ;)

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  2. Interessante la tua recensione, qui trovi la mia se vuoi perdere due minutini per dare un'occhiata ^^
    http://lapiccolasilfide.blogspot.it/2013/07/recensione-il-ballo-irene-nemirovsky.html

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  3. Devo ancora leggerlo, in realtà mi sono pentita di averlo acquistato in questa edizione e non nella classica Adelphi, spero che la cura e la traduzione non ne risentano...

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    1. Io conosco solo questa versione, perciò non saprei dirti se è meglio in quella di Adelphi. In ogni caso questa mi è piaciuta molto!

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