domenica 31 luglio 2016

Clock Rewinders #74

I blog On a Book Bender e 25 Hour Books hanno creato la rubrica Clock Rewinders per fare un veloce recap degli eventi importanti della settimana. Anche se molti blog la condividono, noi vi abbiamo preso dimestichezza su La tana di una Booklover.
Dopo avervi proposto il meglio della settimana, vi inviteremo al nostro (talvolta Emergency) Dance Party.




Buona domenica, Bellissimi!
La scorsa domenica ero stanca e, in fondo, non avevo grandi cose da condividere. Come potete vedere, oggi il Clock Rewinders è già più ricco.
Vi avevo detto che sarei stata impegnata durante la scorsa settimana, ma alla fine il lavoro si è esteso anche ad alcuni giorni di questa. Durato poco, ma mi sono trovata bene.
Ora i miei piani prevedono molto studio. Studio matto e disperatissimo, ma conto di esserci: non datemi per dispersa (ho anche qualche recensione da scrivere. Arretrati...Argh!)


⊱Le settimane (mai esistite) delle Belle ⊰

Doppio appuntamento con il Books'n'Roll. Da non molto collaboriamo con la Fratelli Frilli Editore e i loro titoli ci sembrano molto interessanti: ne trovate una selezione nell'appuntamento #143.
Nell'appuntamento #144 Ang ha selezionato alcuni titoli pubblicati da Sperling&Kupfer tra giugno e luglio, tra cui L'ultimo parallelo dell'anima.

Sono riuscita finalmente a parlarvi di Lezioni di seduzione, romanzo di esordio di Chiara Venturelli: lettura molto scorrevole che, però, non mi ha convinto del tutto. Voi l'avete letto? Che ne pensate?

Ang ci ha proposto un estratto da Il Quarto Fato. Si parla di leggere per imparare, ma soprattutto di ricordarsi di leggere per il piacere di farlo. A voi Gocce di magia.

Infine, un post molto importante (almeno per me): Gadget e Tatoo ispirati alla serie de La Chimera di Praga.

➜ Breaking News, ovvero altre cose interessanti

Perché boicotterò il Salone del Libro di Milano (o qualsiasi sia il nome che avrà)
Punto primo. Sono una sentimentale. Il Salone di Torino è arrivato ormai alla trentesima edizione (nel 2017) e durante la scorsa molti aspetti organizzativi sono migliorati: da storica visitatrice credo che sia stato un successo. Successo confermato anche dal numero dei biglietti staccati.
Punto secondo. Si parla di spostare la fiera a Milano per i vantaggi del nuovo progetto rispetto a quello torinese e per l'implementazione della promozione del libro. Ora. Per promuovere il libro è giusto organizzare un evento di grandi dimensioni e concorrente, perché sostenuto da un forte incentivo economico, parallelamente a quello di Torino.
Il libro, l'editoria e la passione per la letteratura si sostengono soffocandole. Chiaro.
Solo che io non ci sto.

Trivial Pursuit Reading Challenge: fine terza tappa
Oggi si conclude la terza tappa della Reading Challenge, ma tranquilli siete ancora in tempo per ultimare (e recuperare) le letture. Domani tireremo le somme per questo mese e passeremo il dado a Giusy (Divoratori di libri): quali saranno gli obiettivi di agosto?

∞ Dance Party ∞

Quel sassolino che…
Che pacchia quando si vive da soli, quando si sta a casa da soli. Per pranzo non ho sporcato nemmeno un piatto. Tutto è in ordine e perfetto. Ho sistemato i cuscini sul divano come piacciono a me e sì, si sta proprio bene.
Cena, un disastro. Ci sono i miei coinquilini che… quanti piatti da lavare! E le cose sparse in giro! No, questa casa non mi piace più.
Alt! Non sono impazzita e mi sono inventata tutta questa storia della casa. È una metafora per un luogo senza pareti e diverso: la blogosfera. Mi sono semplicemente stufata di leggere che era meglio prima. Meglio prima, quando?
Quando c'erano meno blogger? Quando probabilmente non c'eri neanche tu che ti lamenti?
Anch'io mi sono lamentata e mi lamenterò della blogosfera, però ehi! I piatti della cena li ho usati anch'io e forse al mio coinquilino i cuscini sul divano come piacciono a me danno fastidio.
Capite cosa intendo? Se non vi piace che ci sia una lobby sui blogtour (c'è una lobby?), se vi sembra che le recensioni non siano più sincere (ma come fate a stabilire se una persona sinceramente pensa o meno quello che ha scritto di un libro?) e se non condividete l'approccio di un certo blogger, prendetene le distanze. Con coerenza, però.
Non fate quelli che "i blogtour non mi piacciono" e ne ospitano dieci. E chiedetevi, chiedetevelo sempre, se nel vostro piccolo state agendo al meglio, se vi lamentate dei piatti e non li lavate.
Perché è questo il punto. Ogni giorno, senza alcuna esperienza, qualcuno apre un blog e la blogosfera diventa sempre più numerosa. Da soli, da pochi si è diventati tanti, ma non è successo oggi e nemmeno un mese fa. Siamo tanti da anni. E per convivere e per evitare che la blogosfera faccia schifo è inutile lamentarsi: pensate a cosa potete fare per cambiarla, per migliorarla, smettetela di accusare gli altri perché magari qualche volta avete sbagliato anche voi.

Tutti ne parlano (anche noi)
Non ha a che fare con i libri o la blogosfera, ma... Pokémon Go. Questa app ha realizzato il sogno di una vita di tanti di noi che sono cresciuti con la convinzione che sui cavi dell'alta tensione siano incastrate delle sfere pokè, lasciando a rosicare quelli che non possono scaricarla.
Molti hanno accolto la novità con una certa apprensione, immaginando effetti zombizzanti e conseguenti catastrofi. Io non ho esattamente gioito, pensando che la realtà ampliata di Pokémon Go avrebbe potuto aggravare la situazione.
C'è un ma. Se a Pokémon Go sono associati effetti negativi, concorderete facilmente che non è del gioco la responsabilità.
Chi gioca a Pokémon Go e attraversa la strada guardando lo schermo, probabilmente prima della novità faceva la stessa cosa scorrendo la home di facebook.
C'è chi guida leggendo i messaggini sul cellulare, chi fa telefonate senza usare l'auricolare. La colpa è del telefonino? Del gestore telefonico?
Io ci rifletterei su e intanto vivete responsabilmente. *saggia Am mode on*

Ho incontrato un uomo (davvero) saggio
o forse era solo matto. In ogni caso è accaduto un pomeriggio. Si è seduto accanto a me sulla panchina e ha iniziato a parlare, parlare.
Non è stato facile stargli dietro, ma aveva tante cose da dire, da raccontare: storie di rabbia, di coraggio e tenace speranza, ma anche storie di libertà.
"Amo camminare" mi ha detto, "perché quando cammini sei libero. Libero di andare avanti, di fermarti o tornare indietro. Libero."

Reading Chain
Vi avevo già detto che Ang e io ci siamo iscritte alle Reading Chain di Inkaddicted e She was in Wonderland? Ne sono abbastanza certa. In ogni caso abbiamo iniziato con Aristotles and Dante discover the universe (lo stiamo adorando) e non dobbiamo leggerlo e basta, ma possiamo commentare, sottolineare, disegnare sul libro che è una cosa molto carina e divertente (provatelo!). Se non fosse che mi sono praticamente limitata a sottolineare e a fare cuoricini.
Molti cuoricini.
Davvero un sacco.

Mi sento fortunata
quando credo di aver perso il pullman migliore che collega la mia zona alla civiltà e, invece, con quello più lento riesco a raggiungerlo e a salirci. Mi accontento di piccole cose.

Ultimamente sono in fissa con
Clementino. Ci ho messo un po' a scoprirlo, ma sono due settimane che continuo a canticchiare Quando sono lontano e Cos Cos Cos.

In realtà volevo parlare di
meme sulla corsa. Perché sono in fissa anche con quelli e mi diverto davvero molto. Per farvi un esempio, quando torno dall'uscita sono in condizioni pietose, sudata come non mai. Ogni volta che mi vedo riflessa nello specchio mi viene in mente un meme che dice: "I don't sweat, I sparkle". E rido.
I know.

Un pomeriggio con Anncleire
Vi ricordate la prima volta che avete avuto il permesso di uscire con gli amici da soli senza genitori al seguito? Intendo uscire davvero.
L'emozione, l'euforia...
Ieri mi sentivo così perché avevamo appuntamento con Anncleire di Please another book e, sapete, che la adoriamo. Ci eravamo incontrate per la prima volta al Salone, ma questa volta sarebbe stato un po' diverso. Avremmo monopolizzato Ann. Tutta per noi.
Ed è stato un pomeriggio bellissimo: abbiamo fatto merenda (ovviamente), chiacchierato di qualunque cosa e fangirlato.
Tutto è stato perfetto. ♥

Buona domenica,

Amaranth

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