venerdì 16 giugno 2017

Cress (Cronache Lunari #3)

Recensione di Cress di Marissa Meyer

Marissa Meyer

La prossima settimana arriverà in Italia Winter, l’attesissimo quarto libro delle Cronache Lunari, ed è, quindi, giunto il momento di raccontarvi le mie impressioni su Cress. Come per Cinder e Scarlet, ringrazio le ragazze che hanno organizzato il gruppo di lettura permettendomi di mettermi in pari con la saga.

Copertina di Cress Cronache Lunari di Marissa Meyer

Titolo: Cress (Cronache Lunari #3)
Titolo originale: Cress (The Lunar Chronicles #3)
Autori: Marissa Meyer
Traduttore: Maria Carla Dallavalle
Prima edizione italiana: Mondadori - 30 aprile 2013
Prima edizione: Mondadori - 16 aprile 2016
Pagine: 446
Prezzo: cartonato - € 19,00; ebook - € 6,99
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Cinder, Scarlet, Wolf e Thorne si sono salvati per un soffio, fuggendo nello spazio. Sono consapevoli, però, di dover decidere presto le prossime mosse: da una parte rischiano di essere rintracciati, dall’altra devono sventare il matrimonio tra Levana e Kai.

«Già sanno che è un mostro. Dobbiamo solo dimostrare che, se diventerà imperatrice, nessuno sarà più al sicuro.»

Solo una persona può fornire loro le prove necessarie per inchiodare Levana: Cress, la strana ragazza che si era messa in contatto con Cinder per metterla in guardia sulle reali intenzione della regina lunare. La fortuna gira dalla loro parte e riescono a contattarla, ma se li aiuterà (e in realtà ha già dato loro una mano in più di un’occasione), Cress correrà seri pericoli. Infatti, la taumaturga Sybil la tiene prigioniera in un satellite da quando aveva nove anni, sfruttandone le abilità informatiche per rintracciare la principessa Selene.

Thorne inclinò la testa e la scrutò al di là dello schermo. «D’accordo, damigella. Mandaci le tue coordinate.»

Ovviamente i nostri eroi non hanno dubbi e si imbarcano in una nuova missione.

Cress non è stato come mi aspettavo e, sebbene non possa dirmi delusa, ho certamente ridimensionato il mio entusiasmo sul futuro della serie. Già in Scarlet avevo notato una certa maturazione rispetto al primo libro della serie e la prima parte di Cress ha alimentato le mie speranze con le premesse necessarie a rendere veramente bella questa saga. Se, per quanto mi riguarda, queste premesse e speranze sono state infrante, Cronache lunari rimane una lettura piacevole e davvero coinvolgente.

Non nego che complice di tanta partecipazione emotiva potrebbe essere l’irresistibile Capitano Thorne, ma ci tengo a procedere con un certo ordine e a dare una buona impressione di me ché mica mi lascio conquistare da una faccia-da-schiaffi qualunque.

La narrazione si apre a bordo del satellite su cui, da sette anni, è prigioniera Cress
. La povera ragazza, che come ormai da tradizione ha soltanto sedici anni, ha vissuto nella più totale solitudine divisa tra la Luna, il pianeta nativo che l’ha respinta perché Guscio, e la Terra, l’affascinante pianeta blu che spia per conto di Sybil e indirettamente Levana.
Socialmente disadattata, intelligente quanto basta per non impazzire del tutto, tenere d’occhio e proteggere i nostri beniamini, Cress viene presentata con tutta la sua imbranataggine e il carico di lunghissimi e indomabili capelli.

Cress spesso si domandava se essere una vera Lunare significasse avere quella sorta di controllo su un altro essere umano. Fantasticava di poter programmare Padrona Sybil con la stessa facilità con cui aveva programmato la vocina del suo satellite. Come sarebbero cambiate le carte se la sua Signora avesse dovuto eseguire i suoi ordini per una volta, piuttosto che il contrario.

Per quanto Cress sia imbattibile nella programmazione e nell’hackeraggio del sistema, le mancano le capacità per imporsi su Sybil. Ha, invece, raccolto dettagliate informazioni sui fuggitivi, su Cinder, ma soprattutto su Thorne. Ed è cotta. Le dareste torto? Per quante siano le malefatte del nostro Capitano, Cress ha capito, sa che nasconde un cuore grande.
Sebbene la Meyer non manchi di seguire da vicino anche gli altri, è proprio Thorne il co-protagonista principale di questo libro. Personalmente ho apprezzato la scelta.

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Ho già avuto modo di sclerare parlare di Thorne insieme ad Angharad, ma fidatevi: leggendo questo romanzo, conoscerete un Capitano inedito e vi conquisterà ancora di più.
Accanto a Cress e Thorne, giocano un ruolo di primo piano il dottor Erland e Iko, il piccolo e adorabile androide che accompagna da sempre Cinder e che ora si trova a vestire i panni della mitica Rampion. Purtroppo mi sono resa conto che aggiungere qualcosa su Iko equivarrebbe a fare spoiler, perciò passo subito al medico lunare.
Nei libri precedenti, per quanto fosse stato fondamentale nel primo, il dottor Erland era stato lasciato in secondo piano avvolto dal mistero. In Cress è egli stesso a squarciare i veli e diviene molto più centrale nella storia: rivelando importanti informazioni sul passato e facendo scoperte davvero inquietanti. Ciononostante, rimane un personaggio ambiguo e difficile da inquadrare completamente.
Credo che meriti due parole anche Kai, il giovane imperatore sfortunato. Nelle pagine a lui dedicate, la Meyer riesce a rivelarne efficacemente tutta la sensibilità e il senso del dovere: Kai (e già lo avevamo intuito) è pronto davvero a sacrificare molto più di se stesso per il bene del suo Paese. Ma è soltanto un adolescente innamorato: nascondere i propri sentimenti, mostrarsi risoluto, costringersi a non sperare e allo stesso tempo desiderare ardentemente una svolta, lo mette alla prova procurandogli ulteriore sofferenza.
Con una schiera così nutrita di personaggi, ci sarebbe ancora molto da dire, ma vorrei parlare della struttura del romanzo e di quegli aspetti che meno mi hanno convinta.
Ho trovato la prima parte molto avvincente e ricca di azione; come ho già detto, la percentuale di Thorne potrebbe essere stata determinante nel mio coinvolgimento. Di contro l’ultima finale dovrebbe essere davvero molto adrenalinica, ma mi è sembrata molto più statica e un po’ ho faticato a proseguire.
L’impressione è che in Cress siano concentrati molti eventi e svolte più o meno importanti e questo abbia determinato uno sbilanciamento, con la sensazione di un precipitare verso il seguito e un finale forse un po’ affrettato. Inoltre, anche se tutti i protagonisti avevano avuto uno sviluppo interessante, l’anticipazione dello schema sentimentale che troveremo (e spero di sbagliarmi) in Winter, riproposizione delle relazioni già lette, li ha un po’ appiattiti.
In ogni caso, Cress è stata una lettura piacevole che lascia in sospeso molti interrogativi e ne apre di nuovi e conferma l’originalità della serie nel riproporre le fiabe più note e amate.

Il mio voto

3 specchi e mezzo


Libri della serie:
Glitches (The Lunar Chronicles, #0.5) - Inedito in Italia
The Little Android (The Lunar Chronicles, #0.6) - Inedito in Italia
Cinder (Cronache Lunari #1)
The Queen's Army (The Lunar Chronicles, #1.5) - Inedito in Italia
Scarlet (Cronache Lunari #2)
Cress (Cronache Lunari #3)
Fairest (The Lunar Chronicles, #3.5) - Inedito in Italia
Winter (Cronache Lunari #4) - prossimamente
Stars Above (The Lunar Chronicles, #4.5) - Inedito in Italia

Amaranth

2 commenti:

  1. A me invece Cressè piaciuto un sacco, decisamente più di Scarlet (complice, probabilmente, che Scarlet e Wolf sono i due personaggi che mi interessano meno e non è che li shippi granchè :P).
    In ogni caso questa è praticamente l'unica serie ya che mi piace davvero, senza guilty pleasure in mezzo.

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    1. Ti dirò: è stata una recensione molto combattuta. Mi sono anche detta che forse, a un certo punto, avrei dovuto interrompere la lettura, come se fosse diventato il momento sbagliato. Questo perché la prima parte di Cress mi è piaciuta molto davvero e riconosco che è superiore a Scarlet, ma la seconda parte... mi è sembrata una regressione.

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